Giro delle Fiandre 2026, Tadej Pogačar ha un rivale in più: “C’è Evenepoel? Sono sorpreso, ma non troppo… Io penso e spero di essere pronto”

Sulla strada fra Tadej Pogačar e la vittoria numero 12 in una Classica Monumento c’è un ostacolo in più. Il bi-campione del mondo è pronto per il Giro delle Fiandre 2026, gara in cui si troverà di fronte un rivale ormai “classico”, per questo tipo di corse, ovvero Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) e un rinfrancato, almeno in termini di prestazioni, Wout van Aert (Visma|Lease a Bike), a caccia di quella vittoria pesante, nelle gare di un giorno, che gli manca ormai da tempo. Non bastasse, per comporre un campo partenti probabilmente mai così stimolante negli ultimi anni, alla Ronde di domenica 5 aprile ci sarà anche Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe). 

Il campione olimpico di Parigi 2024 sarà all’esordio nella Monumento dei muri, ma sarà lecito attenderselo subito fra i protagonisti, forte anche dell’appoggio di una squadra molto motivata. Dal canto suo, Pogačar, che è il “campione uscente”, accoglie il collega con un sorriso: “L’annuncio della partecipazione di Remco, mi ha sorpreso, ma neanche troppo… – le parole del campione della UAE Emirates XRG durante un intervento alla trasmissione Vive le Vélo – Avevo sentito delle voci già da qualche tempo. Poi, però, l’annuncio l’hanno fatto il primo aprile e allora pensavo fosse uno scherzo. Sarà bello vederlo al via domenica”.

L’ultima gara di Pogačar è stata l’incredibile Milano-Sanremo 2026, ormai due settimane fa, vinta nonostante una rovinosa caduta: “Penso e spero di essere pronto per il Fiandre – le parole dello sloveno – Dopo la Sanremo ho fatto degli ottimi allenamenti e ho cercato anche di non farmi notare per qualche giorno. La caduta? Beh, è stata brutta, ma non ho riportato ferite profonde, quindi non ho avuto fastidi a lungo“.

Davanti alla ruota dell’iridato di Kigali 2025 ci sono tantissimi primati da ritoccare, già a partire dalla Ronde di domenica: “Per ora mi sto ancora godendo il momento – il pensiero di Pogačar – E ci sono ancora obiettivi che voglio raggiungere. Ma so anche che questa motivazione diminuirà nei prossimi anni. Quindi, bisognerà trovare qualcosa per rimanere motivati, in un modo o nell’altro”.

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